
o del donare sangue.
non so dove andrai, sangue fino a poco tempo fa naturalmente mio, sacca di plasma gruppo Zero Negativo DOCG che ti stai riempiendo ondeggiando sopra l'accrocchio posato per terra da mani gentili e sorridenti (no, che stavolta non svengo e non impallidisco neanche. la dritta della vecchia -mangia due biscotti e tè col miele, appena sveglio, prima di venire- è stata fantastica, e invece di avere il patè d'animo me ne sto qui a pensare sul lettino e guardare i disegni dei bimbi -è una IV elementare, la IV A-) non solo, dicevo, non si sa dove andrai e in che cacchio di persona finirai, ma non me ne frega niente, son pensieri stupidi come un film tv (che di sicuro avran già fatto) tanto per non pensare a lei e a come sarebbe bello recuperare con lei oggi quel po' di sonno che puntualmente mi viene nel pomeriggio, mangiando prima un pranzo un po' al sangue, promettendo puntuali baldorie d'alcova spaccone il giusto (dovrò pure rispondere alle provocazioni, no?).
Perchè le si prova un po' tutte, dando il sangue, oppure no.
C'è chi lo sputa soltanto. Tanto vale.
Perchè sono qui? solo una persona al mondo lo sa con precisione. Non io. Non so dire le cose precise come sa farlo lei. O tacerle con la stessa precisione che lei vorrebbe chirurgica e invece grazie a dio è artigianale, nel senso che...
Nel senso che ci risiamo! Ci risiamo, tenti di mettere fuori dalla porta una cosa (ho detto una cosa? volevo dire un volto, mi sa) e la ritrovi alla finestra e vedi e senti la tua piega di tristezza che arriva solo dopo il dolore, e la piega delle labbra indefinite di un mondo altrove, pesante e presente e che vorrei lieve e semplicemente vivo e un pochino mio....un pochino, si, si...e 8.5 in pagella al Tuma diceva il giornale, che cazzo, mica male, mi è sempre piaciuto da matti, che sia l'anno suo? fare l'abbonamento varrà la pena? rientrava dopo due anni e vacca eva, essere o non essere firmati Saint Laurent? Ci sarà vita su marte? Quel disco di Ornette con quel disegno astratto in copertina, come si chiamava? devo ascoltarlo, cercarlo che da un po' non lo vedo, da troppo... "ma papà, perchè doni il sangue? me lo spieghi un'altra volta che mi era piaciuto..." ehehe, si, certo...
bella la musica anni 60 diffusa, siamo in dieci stesi e cinque dritti in camice ad armeggiare, volteggianti tra carte e gente distesa e aghi e lacci emostatici, e manca solo Nanni Moretti che accenna un balletto, con le sacche di plasma e tutto, di là s'intravedon le bottiglie di aranciata del LDL e panini con la coppa che mangerò con un appetito che chiamerei proprio fame, ch'intender non può, chi non la prova.
"No, non ridevo, sorridevo! (ma siete tutte comparse di Cinecittà?)"
poi parte ddirittura questa qua.
Una rotonda sul mare
il nostro disco che suona (risuonato mentalmente un'accenno di "You Have Killed Me"zam-zam-zam-zam. nda.)
vedo gli amici ballare
e tu non sei qui con me.
Amore mio
dimmi se sei triste così come me...
"abbiam finito, quando vuoi vai pure..."
si, grazie, vado.
"grazie a te."
Ora corro a casa e metto giù una paginetta, lo fa Etgar Keret, e la butto giù pure io, anzi spero che sia venuta comprensibile, ecco. (il panino con la coppa era di-vi-no, gli mancava la parola.)
zam-zam-zam-zam.
yf




