martedì 23 giugno 2009

spareggi...



dunque, adoro il FC Barcelona. per un mare di ragioni. soprattutto per il suo spirito. anche negli anni grigi, intendo, troppo facile dirlo quando le cose van bene. e poi il calcio inglese in genere. mi piacerebbe trapiantare il Barça nella Premier League. Con PES lo faccio, e vabbè, ci gioco contro, con risultati altalenanti. Spesso gli metto contro l'Hull City, per dire. ora, il Barcellona ha un gioco spumeggiante, ma immaginate se giocasse col Gallarate, e solo col Gallarate, allenamenti e partite, andate e ritorni. Voi pensate che il Gallarate migliori giocando col Barcellona? ma fatemi il piacere. Va a finire che Messi gioca come Mastropasqua, non il contrario. e immaginate l'Hull City che si allena col misero Pontegattello estate e inverno? io si, riesco a immaginarlo: e ouch, non è davvero granchè (eufemismo dell'anno).

insomma, prendo il telefono e chiamo Mr.C., perchè passare un sabato come ho passato il venerdi e come prevedo di passar la domenica mi fa venir l'orticaria e poi anzichè comprare l'evento su sky dico io mille volte meglio la bolgia, il clamore, le trombe da curva, le salamine e le birre slavate, (tanto ho un presentimento fosco) ma dentro un palazzetto, perchè la squadra è lontana, e si va di maxischermo, amen. prende il telefono anche Mr.C. e senza tifare quel che tiferanno in tremila là dentro (è di nobili origini piemontesi, mi ricordo con affetto. è un barolo umano.) si scapicolla per assistere alla singolar tenzone e allo spettacolo di vedere me sfigurato dalla tensione che sale prima del fischio d'inizio. perchè è un dentro o fuori, mica cazzi. per prima cosa metto su una sciarpetta a Mr.C., come mettere la kippa a un gentile prima di una funzione -azzecco la metafora e lui figurati se non si cala nel ruolo in modo sontuoso-. io sento invece la mia voce urlare al primo fallo degli avversari. la partita scivola, il primo tempo ci consente solo di salvare la ghirba, ma volano streghe e pippistrelli sui nostri che sembrano punti dal biscio bastonero ed esibiscono un gioco che mi irrita. la tv locale arringa il pubblico, gli avversari segnano, silenzio e nervosismo, l'intervistatrice si aggira, coglie Mr.C. che -sciarpa al collo- dopo una serie di commenti di altri tifosi altamente tecnici ("si deve vincere, cxxo!" "bisogna tirare fuori le pXX, c,xxo!") in quella bolgia, seduto con birra ad altezza gomito e gambe accavallate enuclea i problemi che stiamo avvertendo "..non c'è pressing sul portatore di palla, trovo che ci sia un problema tattico più che tecnico..." -io straluno gli occhi e guardo in camera, la tipa pensa "qui mi soffiano il lavoro, un commento tecnico così nero pece mica me lo aspettavo" mi vede lì con la maglia di Baggio e mi passa il microfono, come a dire su, tira su il morale alle truppe e io -posso esser meno di Mr.C che slunga un sorrisetto sardonico?- dico che "questa waterloo che si va prefigurando è figlia di mille scelte sbagliate da una società inesistente, pressapochista, indecorosa. -grazie-. prego." e le nostre belle undici statuine da presepio sul maxischermo pensano bene di farsi infilare un gol da polli con lancio di 40 metri e botta al volo di destro sul secondo palo proprio mentre dico "prego." con il fumo di tutte le metafore calcistiche che ho in testa -e il fumo dell'hascisch che a zaffate ci avvolge, dolciastro e disgustoso- guadagno l'uscita, Mr. C pare dispiaciuto per me, facciamo un giro (andiamo al Black sheep? no, per dio, no, un altro posto.)e ci vorrà una bottiglia decente per cogliere un sonno irreale.

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