in fondo in fondo non ha molto da dire...
io con l'aiuto di una botte di vino
penso che oggi la farò mia.
A Sua Maestà la barista di Vada
tutti quanti le guardano il culo,
quando si china e raccoglie qualcosa
ma è un gioco d'astuzia e lei lo sa.
-dio, la tristezza che mi mette addosso facebook e quegli utenti che a migliaia si specchiano e si rincorrono come pulviscolo che gira nell'aria, quante decine di pieni di sè che lavorano a un'immagine pubblica o semi pubblica fittizia e irrilevante, dio quanto vuoto riempire spazi con altro vuoto di seconda mano, e mimare contatti, amicizie! (sic), vita. quanti altari innalzati a se stessi, quanto tempo perso anzichè faticare sulle corde, soffiare negli ottoni, leggere Tolstoj o fare un po' quel cazzo che ci pare senza sbatterlo online o senza "evitare" di sbatterlo online.
Che adesso zia Nora "prepara la pasta con le acciughe", mentre un tale che giocava con me a ramino nel palazzone 10 anni fa m'invita a un convegno sull'epilessia, e Angelina Jolie mi fa sapere che esce il suo nuovo film (merci. très jolie, Angelina) finalmente "giancarlo ama sempre romina" e me lo grida in bacheca, e una che si crede lady macbeth viene a sapere a che concerto andrò, mentre un ex vicino di casa -un tagliente rompicoglioni che apriva bocca solo per dargli fiato- informa il mondo che "Sto leggendo Neruda, e piango" e ancora zia Nora (che ho scoperto non essere così morta come pensavo) scrive che "Domenica a Bovolone Polenta e Baccalà, vi aspettooooo". Finalmente oggi mi tolgo di là.
E' indifendibile, lei è indifendibile!
(Sua Maestà si difende da sè....)
A Sua Maestà la barista di Vada offro il languore di questo mattino
e la leggerezza di quei fiori sull'acqua
se lei me lo chiede, se lei lo vorrà.
poi sarò bravo nel farle capire quel che la gente avrà da ridire
quando dal lato del nostro giardino
noi usciremo nel giorno di Pasqua. (* OST Diaframma, "Sua Maestà")

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