giovedì 19 febbraio 2009

ipse dixit

Gesù, ti vesti come certi tipi che si possono incontrare solo a marsiglia. *

E tirati su quei capelli. **


(*) si suppone che l'autrice si riferisca ad una foto, ingiallita dal ricordo, che riposa tra le pagine di un libro di prèvert come una rosa schiacciata, in modo religioso -si badi appunto all'inizio: "Gesù", in senso vocativo-, ella vede nella foto un Cristo, un predestinato. un Povero Cristo che ha la sua ricchezza non nelle vesti ma in altre più profonde qualità, sia pur residuali. "si possono incontrare solo a marsiglia " testimonia una distanza voluta da Parigi, focus del bel mondo della moda, quindi uno stile-non-stile provocato dalla daltonìa del soggetto, ma ci sono anche in questo caso possibili intepretazioni. (che sia invece sommamente ironica quella cravatta? un segno della confusione somma che attraversa il PD?)

(**) questo distico, posto in chiusura, suona secco, come un monito, come una rasoiata, invita ad una presa di coscienza forte, virile, (oltre che ad un bel giro dal coiffeur, osservo' caustico un critico lombardo) che porti appunto ad una rinascita sia pure minima, ma istintuale e portata a "tirare su" appunto qualcosa che in una certa misura potremmo pure intendere in senso fisico, qualcosa che sta giù e beccheggia e trasale (la prua d'un imbarcazione?) ma gli studi agiografici non riescono a dirci di più su questo punto vagamente oscuro.





Allora posso continuare a martoriarti? :D







venerdì 13 febbraio 2009

training

scrivere di calcio. giocare a calcio. guardare calcio. giocare a PES 2006, a FIFA 2008. giocare alla SNAI. andare il sabato pomeriggio alla partita non appena si può. (quelle ruvide partite di serie B, spalti non completamente riempiti, panini da suicidio con un solo morso, ecc.). leggere Mura, Brera, Soriano. Brera. pensare ai rimpalli, alle uscite, ai corner, alle infinite allegorie. buttare tutto nel cesso e tirare più forte che puoi, colpire di testa senza chiudere gli occhi. da terra sentire il rumore di una palla che sfiora la rete, alzarsi e rientrare. cose così.

lunedì 2 febbraio 2009

Kristeen Young 'Life's not short'



















"Mai dire una bugia quando puoi cavartela a forza di stronzate"
(fece dire Eric Ambler a un suo personaggio in un tal romanzo.)
(figuriamoci se Giuseppe d'Avanzo -brillante com'è- si fa sfuggire una citazione così per parlare di Tremonti, su La Repubblica di ieri.)
(il fatto è che quel personaggio ricordava quella strepitosa massima in un modo tanto divertente da rendere simpatico sia il padre che la pronunciava, immagino da una poltrona postprandiale, che il figlio di sei anni -cioè lui stesso che rammenta- che la riceveva attento e compito, come un lascito, certamente da ricordare.)
(insomma, alla fin fine Tremonti ci viene praticamente in simpatia.)

(e anche senza D'Avanzo -fregato a volte del suo voler essere troppo brillante- la cosa è spiegabile. come può non venire in simpatia un ragioniere ex-socialista alle prese con un bilancio impossibile da far ragionevolmente quadrare, quello dell'Italia, e che cerca sponde nei compagni di banco più palesemente idioti -leggasi: Lega Nord- tanto per avere qualcuno che all'uscita lo difenda dalle botte che tutti immancabilmente gli promettono? vai Giulio, don't be sad.)