venerdì 27 marzo 2009

una ronda non fa primavera

Di colpo si è smesso di parlare delle ronde che dovevano salvarci dal male. Ci sono altre urgenze, certo. Ma s'intensificano le procedure per regolamentare queste belle scampagnate che difenderanno le nostre strade, le nostre donne, le nostre figlie, il nostro sacro suolo, le cose nostre. Non tutti posson fare parte delle ronde, però, attenzione!


I daltonici vengono immediatamente rimandati a casa, per esempio.
























c'è grossa crisi anche nel campo della satira. con un'idea stiracchiata i migliori vignettisti devon far saltar fuori battute originali senza copiarsi. non so chi dei due non abbia messo il quadernone ad anelli tra i due banchi, stavolta.




lunedì 23 marzo 2009

larsen

"......ed ora un pezzo per le eminenze grigie del jazz, presenti in sala..."
clap clap isolato. fiiiiiiiiiiiii.
larsen.

martedì 17 marzo 2009

love.

ora...a memoria non ricordo un video che mi abbia toccato più di questo breve spot spagnolo...sin palabras.

mercoledì 11 marzo 2009


















febbraio 2009






1994 telefonata post concerto a un produttore.

io: ti giuro, l'ho sentito ieri, è pazzesco, segnati il nome.
mr.x: non ho la penna...
io: devi prenderlo, fargli un contratto, blindarlo, farlo suonare coi migliori, è fantastico, è come lee morgan...
mr.x: vabbè...
io: vabbè un cazzo, possibile che non l'abbia ancora sentito nessuno? ci ho parlato, ha un fuoco tale, è pure molto simpatico, sta cercando un'etichetta che lo incida e...abbiamo bevuto e...cazzo, ha 20 anni e suona come un dio, gli altri due non ci capivano niente, dopo che gli ho parlato mi ha fatto Solar, nel secondo set, una roba pazzesca, non c'è niente del genere in Italia, forse Flavio ma quando è in giornata di gran vena...
mr.x: senti, ma quanto abbiam venduto l'altro giorno? quando ci vediamo per fare un po' di conti...?


io: ...

lunedì 9 marzo 2009

Que Viva Espana!

qualcuno parla ancora chiaro. da spellarsi le mani. passerà anche questa notte, la lucha continùa.

venerdì 6 marzo 2009

International Playboy [Live]

....And these are the ways
On which I was raised
These are the ways on which I was
Which I was raised:
I never wanted to kill
I am no naturally evil
Such things I do
Just to make myself
More attractive to you
HAVE I FAILED?

oh-oh-oh....




(e questo è un bootleg comprato da Nannucci :-) )

giovedì 5 marzo 2009

Chiude Nannucci.

Si sa che certe notizie piccoline ti danno il senso della fine di un'epoca, e quando le leggi un po' di sottile malinconia ti può pervadere, non perchè il tempo passa (quello va benissimo: i'm so glad to grow older, to move away from these awful times...) ma perchè la direzione che le cose prendono non è quella che auspicherei, tutto sommato...

Chiude il più grande negozi di dischi italiano, il mitico Nannucci di Bologna, il cui catalogo arrivava in tutta Italia, e anche a casa mia, e che sfogliavo con tensione e partecipazione palpabili. Così come indimenticabili erano i segnetti scarabocchiati accanto ai dischi, alle formazioni, e gli incontri con gli amici davanti al catalogo e allo stereo per metter su ordini comuni, le telefonate per sollecitare l'arrivo di plichi agognati e ancora altri rituali, scambi d'informazioni preziose su di un percorso musicale che per forza dev'essere personale, e meravigliosamente sudato e pagato di tasca propria, con rinunce a pizze, uscite, discoteche, unghie rosicchiate mentre là fuori chissà...

Certo, la rete ha contribuito in larghissima misura alla chiusura di questo negozio che a Bologna visitai quasi in trance mistica e che era pure uno spazio di socialità, e di grande cultura pop(ular).
Più in generale mi chiedo davvero quanto ci abbiamo guadagnato, quanto ci stiamo guadagnando nel mostruoso scarico di materiale solo idealmente protetto da un copyright. Un malinteso senso di diffusa furbizia -ammantato da uno specie di ridicolo "èsprit de revolution"- porta ovunque e a chiunque opere d'arte che non ascolterà mai, nemmeno distrattamente...e tutto questo a mio avviso si riflette non solo sulla fruizione musicale, ma anche in alcuni casi sull'elaborazione della musica stessa, che mai come oggi appare insicura, incerta, fintamente ancorata a cose già dette meglio altrove, anni fa (ci sono le eccezioni, certo, come sempre, ma l'andazzo generale è abbastanza chiaro, lo possiam pure dire) e questo equivale a mettere nel tritacarne milioni di opere d'arte, costringere all'accattonaggio creativo migliaia di musicisti, in un involuzione artistica che pare riflettere quella economica, in modo sempre più lampante.

Oh, insomma questa notizia della chiusura di Nannucci non è una buona notizia per chi ama la musica ed ha visto lentamente morire i negozi piccoli e medi e resistere solo i megacenter, i Virgin Megastore eccetera, con la loro patinata, ripetitiva vocazione puramente commerciale e voluta incapacità di creare fermento, movimento, dialogo, dare linfa... ma questa breve chiosa su di una notizia si sta dilungando oltre le mie intenzioni, e i buzzcocks che stan girando sul mio disco rigido non sono quelli dei miei dischi originali. Never mind the Buzzcocks. Au revoir, Nannucci.

martedì 3 marzo 2009

L'amaca di Domenica 1 Marzo

Se non avete niente di meglio da fare, potete sempre andare a Padova e unirvi a una delle quattro ronde segnalate l’altra notte in città. Oppure farne una quinta, secondo i vostri gusti personali, occupando una delle numerose matrici politiche ancora vacanti: smentendo il maggioritario le ronde nascono secondo i vecchi criteri proporzionali, ci si imbranca per singoli partiti e dunque le quattro ronde padovane sono ancora poche. Quasi intenerisce l’intenzione di Maroni di regolamentare le ronde secondo criteri civici e dunque non partitici. L’idea sarebbe anche giusta: ma a partire dai suoi elettori leghisti, che i media immortalano in tristi capannelli notturni di omoni corpulenti con spassose pettorine giallo-verdi, è impensabile che un pur minimo criterio di concittadinanza affratelli i rondaioli. Più probabile una spettacolare deriva alla West Side Story (qualcuno dovrebbe scrivere la colonna sonora), con sganassoni e muggiti ostili tra gruppi rivali. Non per insegnare il mestiere a Maroni, ma l’adrenalina di tutti questi maschi pattuglianti andrebbe forse amministrata mettendo a frutto la lunga esperienza dei vari palii e quintane. Organizzare tornei in costume tra le diverse ronde potrebbe anche far bene al turismo. Con posto di pronto soccorso e un premio offerto dalla pro-loco. Collegamenti televisivi per le fasi più pittoresche degli sconti.